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Tra le tante cose, Emanuele per noi è sempre stato come un ponte. Un ponte tra le persone, per la sua capacità di comprendere, mettersi nei panni dell’altro, mediare. Un ponte tra tutti noi e le risposte, per la sua capacità di rendercele sempre a portata di mano. Un ponte tra la cultura umanistica e scientifica, per la sua capacità di trovare sfumature dove spesso non si vedono. Emanuele è sempre stato come un ponte, sospeso tra mondi diversi, tra terra e cielo, tra la solidità dei bit - 0 1 - e la libertà dell’arte, tra l’informatica “informatica” e l’informatica “umanistica”. E su quel ponte che ogni giorno attraversiamo per andare al lavoro, non potremo mai smettere di pensare a lui.
Ciao Emanuele!
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